CpA - centroperlauto

Vai ai contenuti

Menu principale:

Consigli

Vantaggi nell'utilizzo dell'azoto

Innanzitutto, quali sono i vantaggi che operatori e aziende produttrici di generatori di azoto attribuiscono al suo utilizzo nelle gomme? Si tratta, soprattutto, di vantaggi in termini di sicurezza di marcia. Un primo beneficio riguarderebbe la pressione del pneumatico che, grazie proprio alle caratteristiche specifiche dell'azoto, dovrebbe rimanere costante per un periodo di tempo tre volte superiore rispetto a quanto normalmente avviene usando la normale aria: ciò porterebbe ad una riduzione dei controlli periodici, ad un minor consumo del battistrada e ad un conseguente allungamento della vita del pneumatico. Una corretta pressione permetterebbe, tra l'altro, anche di ridurre al massimo la resistenza al rotolamento del pneumatico (con una conseguente, sia pure lieve, riduzione dei consumi di carburante). Un secondo vantaggio deriverebbe dalle caratteristiche di gas inerte proprie dell'azoto: in base a ciò, questo gas dovrebbe tendere a mantenere costante la sua pressione al variare della temperatura dei pneumatici durante il loro utilizzo. Nella pratica, questo dovrebbe voler dire che, nonostante le variazioni di temperatura che avvengono in un pneumatico durante il suo normale impiego, la pressione iniziale verrebbe a rimanere praticamente costante anche a pneumatico caldo. Sarebbe proprio questa la caratteristica dell'azoto che avrebbe favorito la diffusione dell'uso di questo sistema di gonfiaggio dei pneumatici nelle competizioni automobilistiche (a tutti i livelli); infatti, nella guida sportiva, una pressione costante garantirebbe un comportamento dinamico più regolare del pneumatico, con conseguenti miglioramenti in termini di costanza delle sue prestazioni nell'arco della gara. E anche nella normale guida su strada, una pressione costante al salire della temperatura eviterebbe qualsiasi rischio di scoppio dovuto a surriscaldamento (riducendo di molto anche il rischio di esplosione del pneumatico nel caso esso sia già danneggiato nella sua stessa struttura): infatti, la temperatura a cui viene sottoposto, durante il suo utilizzo, il pneumatico gonfiato con aria favorirebbe - tramite l'ossigeno - una combustione spontanea che potrebbe quindi portare all'esplosione della gomma stessa. Un terzo vantaggio, inoltre,  consisterebbe nella maggiore salvaguardia delle valvole, del pneumatico e del cerchio dal naturale processo di ossidazione generato dall'umidità e dall'ossigeno contenuti nella normale aria compressa immessa nel pneumatico. Infatti, se l'aria è composta per il 78% di azoto, per il 20% di ossigeno, per l'1% di anidride carbonica e per un altro 1% da vari altri gas, la miscela a base di azoto utilizzata nel gonfiaggio di pneumatici è invece completamente priva di ossigeno e vapore d'acqua: si eviterebbero così gli svantaggi appena citati. Ciò, ovviamente, a tutto vantaggio della sicurezza di marcia. Inoltre, nel gonfiaggio con la comune aria compressa, anche l'inevitabile immissione di piccole quantità di vapori d'olio contenuti nei circuiti di lubrificazione dei compressori usati per questa operazione favorirebbe l'invecchiamento della gomma determinando - con l'aiuto dell'ossigeno e del vapore d'acqua - anche la formazione di miscele infiammabili. I compressori d'aria, poi, trasferirebbero all'interno del pneumatico umidità, che sarebbe anche causa di sbalzi di pressione con conseguenze sull'integrità del pneumatico e, in definitiva, sulla sicurezza di guida. Infine, una nota ecologista: pneumatici meglio conservati potrebbero (al termine del loro ciclo vitale) essere poi ricostruiti in maggior numero, con immaginabili vantaggi in termini di riduzione della produzione di questo genere di rifiuti.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu